Volevo segnalare un’interessantissima
iniziativa organizzata dal comune di Casarza Ligure ieri.
In Piazza Unicef, infatti, si è svolto, dalle 16:30 alle 20.30 circa,
l’Aperirock, concerto di tre rock band, ascoltato dal pubblico, mangiando e
sorseggiando un bicchiere di bianco.
Hanno aperto il pomeriggio
“The Crusher”, proponendo un hard rock, mascherato da heavy metal, con pezzi
interessanti, impreziositi da ottimi assoli di chitarra elettrica.
A seguire, ha suonato “La Deriva ”, giovanissima band
che si propone come astro nascente della musica del Tigullio. Sound innovativo,
a cominciare dall’insolita composizione, con due acustiche, una batteria, una
tastiera, un sax e due clarinetti. Musica divertente, leggera, ma non priva di
testi importanti, tutti in Italiano, fattore rilevante in un mondo, quello
delle band giovanili, dove, per tendenza, è preferito l’Inglese.
Divertente e spensierata, La Deriva , fa abbandonare al
pubblico presente, per un’oretta, i problemi e le ansie di tutti i giorni.
Insomma bella prestazione per questi giovani, che meriterebbero di più che
palchi nei paesi di provincia.
Si scriveva del pubblico,
unica nota negativa, l’affluenza, è innegabile, è scarsa. Non c’è la mentalità
giusta da parte delle persone. È bene ricordare che la crisi si supera anche attraverso
iniziative del genere: un’amministrazione comunale che propone un’iniziativa
veramente bella e importante, col sindaco Claudio Muzio schierato in prima fila
per tutta la durata dell’evento.
Invece le persone stanno
rintanate in casa, pronte a lamentarsi del “rumore” che disturba i loro figli narcotizzati dalla tv.
La musica, che, ricordiamolo
è anche cultura, non è più considerata, sono passati gli anni in cui “…anche la
guerra si inchinerà al suono di una chitarra”, in generale, tutto il panorama
culturale è carente di pubblico, le persone hanno perso individualità e spirito
di iniziativa e questo contribuisce ad allontanare speranze di futuri migliori,
certamente. Chiudo qui la parentesi.
In serata, è salita sul palco
la band più attesa dagli appassionati presenti: “The Hermits”, cover band dei
Led Zeppelin. Spiega la giovane cantante Giulia Molatori:
“Gli altri componenti del
gruppo sono insieme dal 1988, con varie pause. Solo che non erano mai riusciti
a trovare un cantante soddisfacente per imitare Robert Plant, così hanno
pensato di prendere una ragazza ed io sono con loro da Aprile.
La mia passione per i Led
Zeppelin, nasce per caso e si evolve molto rapidamente. Penso che i Led
Zeppelin siano la più grande rock band della storia”.
E Giulia Molatori ha
veramente una grande voce, accompagnata dal fedele suono de “The Hermits”, fa
rivivere per una serata, la musica live di una delle più grandi band della
storia.
Per loro -come ricorda la Molatori- appuntamento il 29 Settembre a Cicagna, nel
locale “Go a gua secca”.
Mi auguro che iniziative di
questo tipo si svolgano più recentemente e che l’affluenza di pubblico sia
migliore, spero che le persone, finalmente capiscano che la cultura è l’arma
più forte che abbiamo in mano contro la crisi.

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